24 luglio 1943

P.M.29 li, 24-7-43/XXI

Carissima mammina,

rispondo subito alla tua del 16 c.m., visto che ne ho il tempo.

Stamattina ho accompagnato alla stazione il mio carissimo amico Tarquinio Merlin1, che voi tutti ben conoscete, e col quale ho trascorso dei bei giorni qui. E’ partito, e con lui è partito il mio cuore, perché su quella tradotta lo ho lasciato, per voi. Penso tanto al suo viaggio, e cerco di immaginarmi dove si trova. Certo che da tanto più tempo di me non veniva a casa, e se lo meritava perché è tanto bravo, e si è fatto benvolere dai superiori. Io se non vengo ancora è perché non hanno ritenuto opportuno ancora mandarmi, visto che vi sono altri che hanno precedenza su me, a causa del tempo che mancano da casa.

Merlin ti parlerà di me, e vedrai che ti dirà in maniera da farti parere che io non sia qui, ma con voi tutti. Ti ringrazio tanto per il pacco inviatomi e per quello che dici di avere in spedizione.

Il primo non mi è ancora pervenuto, ma non tarderà, essendo da ben 22 giorni in viaggio. Te ne darò ricevuta appena lo avrò; a mezzo Merlin vi ho mandato il libro regalatomi dalla maestrina di Roma, ora trasferita a Pesaro, Rina Zamagni2; lo avevo detto che ve lo inviavo, ma mai ho avuto occasione di poterlo fare. Mi direte se è bello. Parla tutto della vita giapponese e pare di viverla in esso.

Mi rincresce che il postino sia triste quando vede che ricevete posta da me, perché pensa a Sabino3, che non ha ancora scritto. Povero Fornas4 ! E nasconde questo suo turbamento con un sorriso malato. Ti prego di porgergli tutti i miei saluti, e l’augurio, che è certezza, che il caro Sabino scriverà. Vedrai, che se lo dico io porto buona ventura, e presto avrà sue notizie.

Avevo già appreso che avete comperato i sei pulcini, allo scopo di allevarli e avere così della buona carne. Mi rincresce che uno di essi sia morto. Al pensiero però, permettimi di dirlo, di doverne mangiare qualcuno quando verrò io, mi rincresce, perché mi pare di mangiare una personcina cara che ha vissuto con me a lungo. Chissà perché ho queste idee stupide !

Apprendo che papà deve fare tanta strada a piedi per andare al lavoro, dato che non sempre trova i tram. Io seguo sempre con ansia le notizie del bombardamento di Torino5, e ti pregherei di volermi scrivere, il giorno dopo (voglia Dio che non succeda più) del bombardamento, perché sono in pena. Possa fare affidamento su ciò ?

Avete avuto i vaglia del mese di Giugno, va bene. Ora domani porterò alla posta quello del mese di Luglio, per un importo di novecento e più lire, essendo compreso in esso il premio in denaro in luogo di licenza non fruita durante l’anno 1942-43. Mi darete poi a suo tempo notizia del ricevimento di questo, e spero che vi sia di aiuto nelle difficoltà della vita quotidiana. Come vedete, tutto quello che posso, faccio, perché il mio più grande pensiero è la vostra tranquillità, cara sopra ogni cosa al mondo.

Hai avuto il portafoglio che avevo ordinato e pagato a mezzo vaglia ad una ditta di Bologna ? Spero di si, e caso mai lo includerai nel pacco, perché mi serve. Ti pregherei anche di un favore: Quando ritornò il cugino di Mary dalla licenza, mi portò un paio di occhiali da sole, che poi si sono rotti, e non li ho ancora pagati. Mi ha detto l’importo solo ieri, e ti prego di fare avere le 60.= lire che devo, alla amica di Wally; che poi le farà avere ai famigliari di suo cugino.

Ti ringrazio per la lunga lettera, e con tutto il mio affetto ti bacio e abbraccio, e con te cara mamma, anche papalino e sorelline.

Ciau,

tuo Dino

1 Amico di Dino anche nel dopoguerra

2 Madrina di guerra di Dino

3 Probabilmente un amico alpignanese di Dino

4 Molto probabilmente il postino, padre di Sabino di cui alla nota (3)

5 Il 13 luglio 1943 vi fu il più drammatico bombardamento su Torino in termini di vite umane, con 792 morti. Per dare un’idea il secondo più grave bombardamento si ebbe l’8 dicembre 1942 e causò 212 morti.

1 dicembre 1942

1 Dicembre 1942

Carissimi,

Siamo già a Dicembre, il mese delle decisioni per quel che riguarda la mia venuta a casa. Fino ad oggi ho la piena assicurazione dei miei superiori, che non appena riapriranno i turni (e non dovrebbe essere fra molto) verrò. Bisogna quindi pazientare, e in fondo avremo la gioia di rivederci. Ho ricevuto ieri il pacco da due chili, contenente le lamette, la marmellata, il cioccolato, il dentifricio, la crema, il lucido, la brillantina e la colonia. Pure le caramelle, che mi sono piaciute molto, dopo tanto tempo che non le gustavo. Sono ora in attesa delle lattine che cercherò di fare in modo di riempire di olio. L’ultimo pacco speditomi, giungerà certo per Natale.

Vi ringrazio di cuore per tutta la grazia di Dio che ho ricevuto, e per tutto quello che avete inviato dopo. Io non so come darvi qualcosa in cambio della vostra infinita bontà. Basta il mio affetto senza fine?

Sono due giorni che non esco, perché ho avuto molto da fare. Domani poi sono di servizio, quindi non se ne parlerà. Sono contento lo stesso, perché sbrigo pure la corrispondenza che ho in arretrato, così Asti, Pesaro, Torino, dove le numerose amiche attendono ansiosamente nuove. Stamattina mi è venuto in mente, non so come, che ai dodici di questo mese ho già ventitrè anni. Che vecchione! mi pare impossibile di aver vissuto tanti anni così.

Sono in attesa della vostra dove mi dite che è giunto il pacco per Wally e Nana1 (naturalmente pure per papà e mamma). Ho fatto quello che potevo e spero che vi piacerà il contenuto in fichi ed uva passa. E’ ciò che si può trovare sul mercato. Sto benissimo, e così spero di voi.

Sperando di presto riabbracciarvi, con tanto affetto vi bacio Dino

1 Soprannome della sorella Silvana