3 febbraio 1943

P.M.29 LI, 3-2-43 XXI°

Carissimi,

Ieri ho ricevuto la vostra lettera (anzi le vostre) di Silvana, Mamma e Wally. Erano giorni che le aspettavo ed allora potrete immaginare con che gioia le ho lette. Mi ha fatto tanto piacere il leggere tutto ciò che riguarda voi, seppure ciò che riguarda gli zii non mi abbia reso molto contento, perché vi danno dei dispiaceri, e vorrei che tutto andasse bene, mentre invece, così non è. Sono contento però che voi mi diciate tutta la verità in merito, al fine di tenermi informato. Vorrei sapere se dovrete pagare il loro affitto. E’ una semplice pretesa quella di volersi fare pagare l’affitto da voi perché sono sfollati. Prima di tutto non possono pretendere questo, che nessuna legge impone, e poi voi, se loro stanno male, siete due volte più in cattive condizioni di loro, di fronte al mondo, perché voi oltre che ad essere i componenti di una famiglia numerosa, avete un figlio alle armi, in zona di operazioni, e potrete sempre accampare dei diritti di fronte a chiunque. Mi rincresce per la povera nonna, che avrei voluto trovare fra noi in licenza, ma se così è meglio, così sia. Spero che nel luogo dove andrà a riposare si troverà più tranquilla, e che ogni dispiacere sia da lei dimenticato negli ultimi suoi giorni, che dovranno essere tranquilli. E poi riguardo alla scrittura che le hanno fatto fare gli zii, riguardo a ciò che possiede, è proprio un gesto da pirati, e tutto andrà male per loro, perché anche voi sapete che…. la farina del diavolo va in crusca….

Quando verrò in licenza, andrò a trovarla dove si trova, rassicuratela, e così la farò contenta. Intanto vi prego di darmi il suo indirizzo, e le scriverò, povera nonnetta !

Mi ricordo ancora quando andavo a trovarli, lei e il nonno, ed ero un ragazzo ancora, e in tutto segreto, come un tesoro, mi regalava cinque lire, frutto di chissà quali sacrifici. E per questo, e per tutto ciò che mi hanno fatto di bene, voglio che sia tranquilla, e che abbia a vivere quietamente i suoi giorni terreni.

Altra cosa che mi ha fatto tanto male, e che è stato il coronamento di tutti i giorni passati nella costernazione, è stato quanto riguardava ciò che mamma ha pensato della presa di Tripoli da parte del nemico. Anch’io ho appreso la notizia con tristezza, ma mi ero fatto sempre forza, perché so che le nostre armi ritorneranno la, e che sarà nostra, per sempre, perché anche il Duce ieri lo ha detto. Ma, che volete, anche il calice dell’amarezza, quando è colmo trabocca, e così mi è accaduto. Mi è parso, al leggere la lettera di mamma, di ritornare alla mia lontana infanzia, quando eravamo tutti là, e pur tra momenti poco lieti, si era felici, felici della nostra vita semplice, o felici fra persone amiche. Ora tutti quei luoghi, che pure ci sembrano tanto lontani nel tempo, ritornano alla mente, e ritorna alla mente pure tutto il nostro passato. Mi pare impossibile che i luoghi tanto cari a me e a noi tutti, e ad ogni italiano che sia tale, debbano essere, sia pure per breve tempo, del nemico. Dai campi della Bu Meliana, al cimitero di Suk el Giumaa, certamente la terra freme di impazienza, freme di ansia nell’attesa dei fratelli migliori che debbono andare a issare il tricolore sulla terra che vide il sacrificio di tanti uomini. Mi dispiace immensamente questo, e le parole di mamma mi hanno dato tanta malinconia, che dura a passarmi, e mi hanno dato anche delle lacrime, che erano già da molti giorni sugli occhi.

Di Teresina, non so più niente, e non mi ha scritto più. Non so il suo indirizzo nuovo, e perciò gli auguri di buon Natale che avevo mandato a Rieti, mi sono ritornati indietro. Caso mai aveste il suo nuovo indirizzo, ditemelo, che non si sa mai, in caso di venuta in Italia, non dovessi avvertirla, anche per vedere cosa deciderebbe.!!!

Ieri sera sono andato a vedere il film italiano “I due misantropi” che mi è piaciuto moltissimo. Al cinema dei giardinetti invece si proietta il film “I miserabili” che avevo già visto a Tripoli anni addietro. E’ un film parlato in francese, ma molto lungo (due sere) e poi è noioso, anche perché non mi piace vedere nient’altro che gente che tosse e tubercolotici. Domani sera andrò a vedere Vallace Beery in un film di Cow Boys, e credo mi piacerà più che quel film. Ultimamente hanno fatto “Honolulu”, un film americano con Gary Cooper. Ma debbo dirvelo in confidenza, preferisco i nostri film; che hanno più brio, e sono più ben studiati. Gli stessi greci dicono che non hanno visto finora film belli e così perfetti come i nostri.

Finora non mi avete ancora detto se avete ricevuto il vaglia delle 200.=(duecento) lire pari a tante mandatemi dallo zio Peppino1 e che vi ho girato, e spero che ne saprò presto qualcosa. Poi vorrei sapere quando dovrei mandare la dichiarazione trimestrale per lo stipendio civile. Questo anche perché non si sa mai, se dovessi venire per Aprile in licenza, e non avessi avuto il tempo di farlo perché non mi avete detto niente. Perciò, alla prima lettera che mi manderete, ditemi con precisione per quando devo mandarvelo, e con che data. Se non vedete Pautasso2, o non avete occasione di trovare altri a casa, non preoccupatevi, perché vuol dire che verrà qualcuno, e tenete li la roba, e so perché vi do questo consiglio. Vuol dire che la fisarmonica a fiato e tutto il resto, le prenderà un alpignanese che dovrebbe venire presto, e che vi manderò. Va bene?

Intanto ringrazio Silvana e Wally per le letterine, e prometto che se domani avrò del tempo disponibile, scriverò anch’io, e così le farò contente. A Wally debbo dire che Mary3 mi ha scritto e ha ricevuto ieri, e mi dice che le ha già scritto due volte, ma senza risultato. Dice: Forse Wally ha un’altra amica, e perciò vi prego di sollecitare un suo scritto. Spero che la Giga4 vorrà accontentarla, e così farà fare bella figura a me, che figuro come il principale artefice della risposta sua.

Della lattina dell’olio, che ho mandato a riempire giorni addietro, non ho ancora avuto risposta. Sono però in attesa di tutto, e credo che non dovrebbe tardare. Abbiate pazienza, e vedrete che se avete aspettato un poco di più, avrete anche dell’olio migliore.

Al pacco, se vi sarà spazio, vi accluderò due pezzi di sapone che ho risparmiato io, in due mesi o tre di economie, e che è molto buono. Intanto, come dettovi, abbiate pazienza.

Ringraziate tutti coloro che mi ricordano, e particolarmente il Cav. Gagliardi5. Dalla Signora Dotto6 ho ricevuto, una cartolina, e io però le avevo scritto gli auguri prima. E così dagli altri. Si vede che si ricordano di me, ma bisogna dare il pungolo dell’iniziativa mia, altrimenti…..

Qui il tempo è ancora al bello, e fa caldo di giorno, tanto che non resisto in ufficio, con la stufa accesa, e sono obbligato ad andare a fare una passeggiata ogni mezzogiorno, tanto più che vi è sempre un sole meraviglioso, e sembra di primavera. Anzi si potrebbe dire di essere di primavera, se nonché bisogna andare cauti in questo. Quest’anno, sembra che l’inverno non si faccia vivo, eccetto qualche spruzzatina di neve, che è venuta solo per ricordare che esiste anche lei. E’ meglio così, anche perché l’inverno è sofferenza per la gente povera, e un impedimento alle giornate di vita all’aperto.

Di altro non avrei da dirvi, se non che sto sempre ottimamente bene, e ingrasso continuamente. Mi rincresce questo, e tutti mi dicono che sono uno sbafone. Che ci posso fare se mangio le razioni come tutti gli altri, e ingrasso per il troppo stare a questo tavolino. Vuol dire che quando sarò a casa, con un po’ di giorni di vita all’aria aperta, e qualche scorrazzata in bicicletta, tutto andrà via. Vi penso sempre, e sono contento che quest’anno nemmeno la solita tosse a papà non sia venuta. E’ segno che con l’andar del tempo ci abituiamo a tutto, e si sopporta meglio il male. Abbiate tanti baci cari, e abbracci dal vostro.

Dino

7 Sono da Fausta e poi al Dopolavoro a prendere Wally. Ho speso 107.50 £ 43 al netto
2 p. pantaloni
2 sottovesti
1 ventaglio
9 copribusti
1 golfo blu
13 p. calze
1 reggiseno
2 p. mutandine nero e carne

1 Giuseppe Ferrero, zio di Dino e fratello di Luigi

2 Amico di Dino

3 Amica di Wally e Dino

4  Soprannome della sorella Wally

5 Segretario del fascio di Alpignano

6 Amica di famiglia

7 Appunti a mano sul retro della lettera (probabilmente della mamma di Dino).

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