9 ottobre 1941

Carissimi,

Solo stasera torno dal paese delle orgie. Sono quattro giorni che sono partito di qui, e questa volta non posso dire che lo spostamento sia stato noioso. Lunedì dunque, alle undici, io e il mio tenente abbiamo preso la littorina, e a gran velocità ci siamo involati verso Atene per servizio. Siamo arrivati nel tardo pomeriggio, e siamo andati a cercare ricovero per la notte. Io in un Hotel, il tenente in un altro. Ad Atene, i soldati di passaggio, non sono ospitati al comando tappa come altrove: Vi sono gli appositi alberghi, e il tutto a gratis. Cosicché ho avuto per tre sere la mia bella cameretta con lenzuola e lettino morbido.

In questa città si è sempre in festa. Gente che canta di qua, gente che canta di là, e la sera, anche per tutta la notte, danze e musica. Molte canzoni italiane si suonano, e gli italiani sono ben visti per la loro bontà.

Io sono stato al cinema, e poi ero stanco, quindi sono andato a dormire.

Martedì mi sono alzato alle 6 del mattino, e, avendo la giornata libera, sono andato a zonzo per la città, ad ammirarne le antichità.

Sono montato all’Acropoli, ed ho fatto fotografie che domani porto a sviluppare e vi manderò.

Intanto ve ne mando una fatta istantanea, vi piace? Un rudere! Nello sfondo le bandiere dell’asse e della nazione vinta.

Vedrete in quelle che vi manderò che sono con dei camerati tedeschi, molto bravi amici, i quali la invierò pure.

Atene, è una città come Torino e Milano, con bei palazzi, che però non si vedono più all’infuori delle vie del centro, e vengono sostituite, all’infuori di esso, da case piccole a pianterreno.

Dunque, mi sono divertito, e andrò ancora, anche perché una ragazza, che aveva la finestra davanti alla mia mi disse che gli italiani le erano simpatici e io in massimo grado. Tanto per dirne una, è una studentessa del ginnasio (quindi esercizio di lingua francese, e perciò di giovamento) poi ha detto che mi manderà una foto ed ha voluto per forza il mio indirizzo.

Oggi quindi sono rientrato, e sono contento di aver visto tante antichità, che in un prossimo domani vi racconterò.

Ho ricevuto la vostra lettera in cui mi dite di aver ricevuto la prima mia. A quest’ora avrete le altre e il documento che mancava.

Sono contento che stiate bene, e non preoccupatevi se ogni tanto dovete stare in guardia per 4 ore e ½, tutto passa, anche gli inglesi, e il giorno che saranno passati non torneranno mai più.

Anch’io lunedì sono stato svegliato per tre ore dalle 24, ma non ci ho fatto gran che caso.

Sperando che con questa mia vi troverò ancora bene, vi bacio con tanto affetto.

vostro Dino

Ho ricevuto tutto da Viali1.

Ho bisogno di nulla per il momento, grazie caro papalino

1 Amico di Dino

1 ottobre 1941

A Signora
Ferrero Edvige
Via P.Umberto 28
(Torino) Alpignano

Mittente
Ferrero Dino
Caporale
Com. 59° Art. “Cagliari
POSTA MILITARE 29/P

ottobre 1.41 mercoledì.

Cara mamma,

ieri ho ricevuto la tua del 24.9 e mi meraviglio non abbiate ricevuto. Già da Brindisi vi scrissi, e altre da qui con fotografie e il certificato per ottenere lo stipendio. A quest’ora avrai ricevuto.

A tutti giungano tanti baci cari.

Dino

27 settembre 1941 – 3

A Gentil sig.na
Ferrero Silvana
via .Umberto 28
(Torino) Alpignano

P.M. 29/P 27-9-41

Anche se brevemente, mi ricordo sempre della mia cara sorellina, e sogno la mia prossima venuta per passare con lei ancora ore liete. Ciau Nana, tanti baci da Dino

27 settembre 1941 – 2

A Pregmo Signor
Ferrero Luigi
Cave Gualdoni di
(Torino) S. Ambrogio

Mittente
Ferrero Dino
Caporale
POSTA MILITARE 29/P

Saluti al Sig. Mario,
signora e…cognata

P.M. 29/P 27.9.41

Papalino carissimo,

Questa sera, sera di un po’ di riposo per le mie stanche membra, voglio che tutti voi abbiate un mio pensiero. E così scrivo singolarmente una cartolina. Oggi ho già inviato una lettera che certamente troverai a casa. Ricordo sempre i bei giorni passati a casa, e le brevi soste in essa, quando con te si parlava di tante cose. Penso sempre al mio caro papà, al migliore papà del mondo, e spero di venire presto per far sì che tu abbia un aiuto, e per esserti vicino con tutto il mio affetto.

Ciau caro papà, e ricevi baci e baci dal tuo Dino

27 settembre 1941 – 1

A Signora
Ferrero Edvige
Via P.Umberto 28
(Torino) Alpignano

Mittente
Ferrero Dino
Caporale
POSTA MILITARE 29/P
P.M. 29/P 27.9.41

mammina cara,

cosa strana, stasera non ho da lavorare.

Come vedrete, ho scritto a tutti una cartolina.

Oggi ho mandato una lettera con fotografie.

Vedi che quando ho tempo vi ricordo? Non stare in pensiero per me cara mamma, che stò bene e non desidero altro che di saperti bene.

e…. presto, come già detto in lettera, spero di riabbracciarti con il caro papà e sorelline.

Nell’attesa ricevi un milione di baci da chi ti vuole immensamente bene Dino

27 luglio 1941

T. 27-7-41

Carissimi,

Ieri sera ho ricevuto la lettera di mamma, nella quale accusava ricevuta del vaglia (460)- e quello di zio lo avete ricevuto? Alla fine del mese ne manderò un altro.

A quest’ora sarete già stati dal mio amico il sergente Viali1. E’ contento di essere a Torino?

Ho fatto il viaggio da Patrasso a qui in macchina con lui (essendo autista), e tante volte ci siamo trovati assieme in questi mesi.

A giorni un altro mio amico di Rivoli, il sergente Matta Mario, verrà in licenza, e mi ha promesso che passerà da voi. Poi verrà anche Merlin2, e io per me spero sempre, ma non è questione di pensare che io sia sfortunato; questa licenza comprende 1/25° della forza, quindi i più assistiti dalla sorte vanno. Ma per me forse è in vista qualcosa che potrebbe anche essere presto o fra uno o due mesi.

Ieri finalmente ho ricevuto dalla tripolina famosa3. Era ora! Mi prega di salutarvi tanto.

E la nonna è già andata a Torino? Se è ancora con voi salutatela tanto, e pure gli zii. Appena avrò fondi a disposizione voglio farmi una fotografia da studio.

Qui si fa una vita abbastanza tranquilla, ma monotona. E poi il gran caldo paralizza la volontà.

Stasera siccome è domenica andrò a sentire la musica in piazza, e così passa il tempo.

Vally dunque per primo stipendio guadagnerà quanto guadagno io attualmente.

E per lo stipendio di quando sarò trattenuto, avete provveduto? E’ nel vostro interesse.

Io domani, come solitamente faccio, vi scriverò una cartolina in franchigia, e magari posdomani un’altra lettera.

Ed ecco esaurite le novità di qui. Così vi invio i più cari baci affettuosi e saluti cari; cara mamma, papà, sorelline. Con affetto.

Vostro Dino

1 Amico di Dino

2 Amico di Dino, anche nel dopoguerra

3 Teresina, già citata in altre lettere, fidanzata di Dino ai tempi della Libia

19 luglio 1941

P.M. 29/P 19.7.41 XIX

Carissimi,

dovete scusare se sono tre giorni che non scrivo ma come avrete potuto constatare succede più di una volta, quindi non dovete stare in pensiero.

Da tre giorni anch’io non ho notizie, ma ciò è causato dalle coincidenze postali. L’ultima volta ricevei tre lettere, e a Silvana e Wally risposi subito. Vedo con piacere che avete cambiato il mio indirizzo. “Dist. base” sono tre mesi che non deve più essere scritto, altrimenti dovrei essere in Albania.

Apprendo con piacere che anche Wally si impiega, è una gran bella cosa, è un aiuto, e anche se non per tutti, serve a pagare i suoi vestiti. In seguito poi, come Silvana, guadagnerà di più.

Io qualcosa o mandato a casa, e spero avrete già ricevuto. A giorni, qualche altro, così spero che a qualcosa serviranno.

Qui la solita vita, le giornate in ufficio e la sera passeggiata. Penso sovente al giorno della licenza. Con Tarquinio1 che è qui con me, abbiamo già fatto il viaggio fino alla stazione di Alpignano (in parole s’intende) e ci ripromettiamo di farlo sul serio. Il mio tenente ha detto già parecchie volte che vuole mandarmi qualche giorno a casa perché mi rimetta un po’ (dice lui, ma sto bene).

Intanto a giorni aprono le licenze2, quindi…..

E’ stato papà dal mio amico a Torino?

Qui fa molto caldo, asfissiante.

Ho ricevuto le belle fotografie di Perino3, e vi ringrazio.

E voi come state?

Da Tripoli ancora non ho ricevuto (sono 70 gg.).

Vi penso sempre, sempre, e vi mando tanti baci cari. Con affetto.

Vostro Dino

1 Amico di Dino di Alpignano.

2 La licenza è un permesso di allontanarsi temporaneamente durante il servizio militare, può essere breve, ordinario, straordinario o premio,

3Amico di Dino

10 luglio 1941

P.M.29/P 10.7.41 XIX

Carissimi,

Ho ricevuto questa mattina la vostra lettera dell’1.7.41. E’ sempre una gioia sapermi ricordato da voi miei cari. L’unica posta che ricevo è vostra, eccetto qualche rara altra, da amici. Quindi, sono le vostre le uniche che mi portino pace, e d’altra parte lo sono sempre state. Papà mi chiede se da Tripoli ricevo: Da due mesi niente! E non è colpa mia. Sono però tanto furbo e ci tengo a non essere fesso, per cui agisco in conformità. Ho ricevuto le tre fotografie della base, e quella di Perino1, come già data conferma in mie precedenti.

Ora passo alle “monete”. Intendo con questo nome i vaglia che ho fatto, avendo i soldi un po’ alla volta dalla fureria. Non sono monete? Se avessi dovuto farne uno sarebbe stato un foglio. Che termini usiamo qui! Dunque l’altro ieri ne ho inviato uno di 460 (quattrocentosessanta) e oggi uno di 210 (duecentodieci) lire. Il giorno 15 prendendo la decade ne manderò uno ancora di 140 circa. Vi prego di darmene conferma.

Tutta questa abbondanza è data dal fatto che io non mi decidevo (per avere più soldi) a spedire la mia pecunia; la dracma ha raddoppiato il valore rispetto alla lira, e mi sono trovato in mano tutta questa grazia di Dio. E poi dite che non ho fiuto! Sono fatto per il giuoco in borsa!

E a questa mia lettera allego una fotografia fatta in zona di guerra sotto la tenda, quando da poco si era spento l’eco e il rombo dei cannoni. Sono all’ufficio postale con il postino, uno dei miei più cari amici. Abbiamo appena finito di mangiare, e la mia gavetta riposa a terra al mio fianco.

E’ visibile il cartello “Ufficio postale” posto a mezz’aria fra noi, e si vede che non siamo vestiti come gli innumeri gagà di via Roma a Torino a causa del fango e delle fatiche. Il mio amico stà leggendo una letterina… e

1 Amico di Dino

20 maggio 1941

A Famiglia

Ferrero Luigi

Via P.Umberto 28

Alpignano (Torino)

Mittente

Ferrero Dino

Caporale

Com. 59° Art. “Cagliari

uff. amm.ne

POSTA MILITARE 29/A

20.5.41 S. Bernardino

Carissimi,

Questa è la seconda tappa: altre 18. Sono in riva a un lago bellissimo e poetico. E’ molto grande e vi si specchia una bella città. Al solito sto bene e vi ricordo sempre.

Tanti baci cari Dino