4 novembre 1942

A Famiglia
Ferrero Luigi
Via P.Umberto 28
(Torino) Alpignano

Mittente
Ferrero Dino
Caporale
Com. 59° Art. “Cagliari”
POSTA MILITARE 29/P

Tripolis 4.11.41 – XX Dicembre s’avvicina!!!

Da tre giorni sono senza vs. nuove. Ciò è dato dal cattivo tempo, che ostacola l’aerea. Domani sicuramente riceverò. Vi faccio presente che la dichiarazione firmata ve la ho già inviata da due giorni. Il giorno 2 sono andato al cimitero a visitare alcuni camerati morti, nel piccolo cimiterino allestito per noi. Così solo, ho fatto una cosa che il mio cuore mi diceva di fare verso i compagni che riposano il sonno degli eroi. E voi pure siete stati al cimitero?

Ho ricevuto una breve lettera dallo zio Peppino1 in risposta alla mia e alla fotografia. La mia fotografia a Porta Nuova è molto bella, peccato che ho il muso lungo!

Ricevete tanti cari baci dal vostro Dino

1 Fratello di Luigi, padre di Dino.

31 ottobre 1941

P.M.29/P 31.10.41

Carissimo papà,

Rispondo, se pure con due giorni di ritardo, alla tua lettera.

Se sto un pochino in arretrato, e perché scrivo a tutti, ed alle volte non ho molto tempo a disposizione. Ma tu però mi capisci, e attendi con pazienza.

In certi momenti della giornata, mentre sono al lavoro, mi sembra di essere in quell’ufficio, là in cava, ed alzando la testa, mi sembra di doverti vedere come una volta, là all’altro tavolo; ma purtroppo è una triste illusione.

Vorrei poter aiutarti, essere con te, per fare tutto io, affinché tu riposassi, e non sarebbero niente anche le ore notturne per me. Il pirata gamba di legno lo vedi sempre? E le docce panoramiche… all’Hotel del Moncenisio, funzionano tuttora? Credo che con il primo freddo, metterai dei tizzoni accesi, che in fine sono l’equivalente dell’acqua…d’inverno!

Ho appreso che Romitelli1 doveva venire a Torino, e che poi non s’è visto. Si vede che ha ritardato a partire. Ma pure lui verrà ne sono certo.

Non mi hai ancora detto se hai ricevuto la lettera nella quale ti chiedevo se vuoi la macchina accendisigari, di quelle che premendo da un lato, si accendono aprendosi, e lasciando, si chiudono spegnendosi. Mandami a dire, che non costano molto care.

E Mario2, come sta? Ho scritto a lui e alla signora, ma finora niente! E come stà Marisa3?

Salutali tanto, e… la sorella della signora.

E la cava? Andrà avanti a tentoni, ma l’essenziale è che stia in piedi.

Mi raccomando, che appena ti perverrà il documento completato, tu me lo porti dove di ragione, per far sì che ti diano quello che spetta.

Io vorrei comprare qui della stoffa per farmi un abito, ma costa molto.

Appena piglierò quel che rimane da prendere della passata decade, ti manderò a casa una ventina di lire.

Mi dovreste fare il piacere di mandarmi cinque pacchetti di Mentola. Due sono per me, e tre per il nostro interprete, che me li pagherà regolarmente. E grazie caro papà.

Pensa che forse oggi, forse domani, arriverà in aereo a Roma Teresina, e io non posso andarvi! ma a Natale! Ormai mi è stato confermato. Anche se non puoi scrivere molto, non farci caso. Basta la firma per far si che il mio caro papà sia qui presente, come sempre è assieme alla mammina, e alle matrone.

Ti mando tanti cari baci e pensieri. Con affetto Dino

1 Conoscente di Dino

2 Conoscente di Dino

3 Conoscente di Dino

27 ottobre 1941

A Famiglia
Ferrero Luigi
Via P.Umberto 28
(Torino) Alpignano

Mittente
Ferrero Dino
Caporale
Com. 59° Art. “Cagliari”
POSTA MILITARE 29/P

P.M.29/P 27.10.41-XIX

Carissimi,

Finalmente, dopo tre e più mesi, ho ricevuto una lunga lettera. E mi dice che ha aspettato tanto per provarmi. Che divertimento, vero? Intanto verrà a Roma alla fine del mese, e mi chiede se potrò andare a trovarla. Se venisse su da voi sareste contenti? Spero di poter venire per i primi dell’anno.

Ricevete tanti cari bacioni dal vostro Dino che sempre vi ricorda con affetto.

15 ottobre 1941

P.M. 29/P 15-10-41

Carissimi,

Da alcuni giorni non ricevo vostre nuove, ma spero che oggi o domani avrò il piacere di leggervi.

Ieri ho ritirato le fotografie fatte ad Atene, e sono riuscite bene, come potrete constatare da quelle che vi mando. Questa volta ve ne mando solamente quattro, non potendo passare il peso di molto, e la prossima le altre. Come vedete, ho alcune fotografie fatte con i camerati tedeschi, e vi prego di conservarle perché ci tengo proprio.

Sono state tutte fatte con l’autoscatto, con la macchina di Tarquinio1, che ho ancora qui io. Anzi, gli ho scritto, ma finora non ne so niente. Chissà mai che cosa studia per farsi vivo!

E la fotografia inviatavi in mia precedente, (anzi erano due) quella all’Acropoli, istantanea, le avete ricevute?

Un po’ per volta, come vedete, faccio la collezione, e sarà sempre bello ricordare fra qualche anno questi giorni.

Qui la notte fa freddo proprio forte, mentre di giorno fa molto caldo. Come in Libia! A proposito: Da un mese prima di venire in licenza non ricevo un amen da Tripoli, e mi meraviglio perché io ho scritto. Certo non sono fesso, e a un certo punto la pazienza finisce. I miei amici che hanno parenti laggiù ricevono regolarmente la posta. Dunque il mio ritardo, (tre o quattro mesi?) è dovuto a negligenza bella e buona.

Ho saputo che avete avuto il vaglia di 200 lire.

E la dichiarazione per la licenza? E vi hanno pagato i giorni di viaggio?

Se non vi pagassero, mandatemelo a dire, che provvederò a mandare due paroline a chi di ragione.

Intanto sollecito ancora il talloncino per ottenere lo stipendio borghese.

Come state miei cari? Sempre come quando vi lasciai? Lo spero, e così posso assicurarvi di me.

Se tutto andrà bene, allora ai primi dell’anno sarò a casa per un altro breve periodo. La mia buona stella non mi ha mai abbandonato, quindi nemmeno ora lo farà.

In attesa di vostre buone nuove vi saluto caramente, e vi bacio tanto.

Vostro Dino

P.S. – Mi rincresce per la storta di Wally. Povera giga2! Speriamo che sia cosa da niente e che possa guarire presto.

Formulo per te cara Wally i voti di tutto il bene possibile, e l’augurio di presto saperti vincitrice di molteplici gare; pure a Nana3.

Baci. Dino

1 Amico di Dino

2 Soprannome della sorella Wally

3 Soprannome della sorella Silvana

9 ottobre 1941

Carissimi,

Solo stasera torno dal paese delle orgie. Sono quattro giorni che sono partito di qui, e questa volta non posso dire che lo spostamento sia stato noioso. Lunedì dunque, alle undici, io e il mio tenente abbiamo preso la littorina, e a gran velocità ci siamo involati verso Atene per servizio. Siamo arrivati nel tardo pomeriggio, e siamo andati a cercare ricovero per la notte. Io in un Hotel, il tenente in un altro. Ad Atene, i soldati di passaggio, non sono ospitati al comando tappa come altrove: Vi sono gli appositi alberghi, e il tutto a gratis. Cosicché ho avuto per tre sere la mia bella cameretta con lenzuola e lettino morbido.

In questa città si è sempre in festa. Gente che canta di qua, gente che canta di là, e la sera, anche per tutta la notte, danze e musica. Molte canzoni italiane si suonano, e gli italiani sono ben visti per la loro bontà.

Io sono stato al cinema, e poi ero stanco, quindi sono andato a dormire.

Martedì mi sono alzato alle 6 del mattino, e, avendo la giornata libera, sono andato a zonzo per la città, ad ammirarne le antichità.

Sono montato all’Acropoli, ed ho fatto fotografie che domani porto a sviluppare e vi manderò.

Intanto ve ne mando una fatta istantanea, vi piace? Un rudere! Nello sfondo le bandiere dell’asse e della nazione vinta.

Vedrete in quelle che vi manderò che sono con dei camerati tedeschi, molto bravi amici, i quali la invierò pure.

Atene, è una città come Torino e Milano, con bei palazzi, che però non si vedono più all’infuori delle vie del centro, e vengono sostituite, all’infuori di esso, da case piccole a pianterreno.

Dunque, mi sono divertito, e andrò ancora, anche perché una ragazza, che aveva la finestra davanti alla mia mi disse che gli italiani le erano simpatici e io in massimo grado. Tanto per dirne una, è una studentessa del ginnasio (quindi esercizio di lingua francese, e perciò di giovamento) poi ha detto che mi manderà una foto ed ha voluto per forza il mio indirizzo.

Oggi quindi sono rientrato, e sono contento di aver visto tante antichità, che in un prossimo domani vi racconterò.

Ho ricevuto la vostra lettera in cui mi dite di aver ricevuto la prima mia. A quest’ora avrete le altre e il documento che mancava.

Sono contento che stiate bene, e non preoccupatevi se ogni tanto dovete stare in guardia per 4 ore e ½, tutto passa, anche gli inglesi, e il giorno che saranno passati non torneranno mai più.

Anch’io lunedì sono stato svegliato per tre ore dalle 24, ma non ci ho fatto gran che caso.

Sperando che con questa mia vi troverò ancora bene, vi bacio con tanto affetto.

vostro Dino

Ho ricevuto tutto da Viali1.

Ho bisogno di nulla per il momento, grazie caro papalino

1 Amico di Dino

4 ottobre 1941

Qui vita solita; ufficio letto, letto ufficio. Le giornate sono brevi ma caldissime. E da voi come fa?

Baci cari. Dino

POSTA M. 29/P. 4 Ottobre 1941 – XIX°

Carissimi,

Non ho ricevuto ancora posta vostra, ma vi scrivo queste righe perché debbo informarvi di una cosa molto, ma molto importante!!!!!

Ed eccola! Quando sono stato a casa, il Municipio vi dette le 6 lire o giù di lì… Ora ho saputo che al mio amico che venne a casa con me hanno corrisposto anche tale cifra per il periodo del viaggio, e cioè 10 giorni per l’andata e 15 per il ritorno. Questo assegno spetta a tutti,quindi al Municipio non potranno dire che non mi spetta, essendo una giusta agevolazione per i soldati che hanno avuto la licenza premio; potranno dire che ci và un documento che comprovi che effettivamente io sono stato in viaggio per 26 giorni, ed allora domani mi affretterò a farlo e ad inviarvelo così si sistema tutto. Altra cosa che dovevo dirvi è il fatto che non è di 6 lire, ma credo di 8 il sussidio che mi danno nei giorni di permanenza a casa. Informatevi, è tutto nel vostro interesse!

Io sono sempre contento, come se avessi vinto un terno al lotto, quando so che voi avete ciò che vi spetta; riguardo lo stipendio, a quest’ora sarà arrivata la dichiarazione con la quale avrete potuto fare i passi necessari. E lo spero perché è una somma non indifferente che verreste a perdere. Mi fa piacere constatare che mamma si è interessata della dichiarazione, segno che fate il possibile per ottenere. E poi io non ho che da mettere alla firma dal Sig. Colonnello, quando porto la posta del mio ufficio, anche ciò che riguarda me, e tutto è sempre firmato regolarmente. Oggi mi hanno pagato la decade,e domani o dopo piglierò altre 400 lire. Vi farò un vaglia sulle 500 lire. E le altre 200 fattevi appena arrivato qui, le avete ricevute? Rispondete. Sono molti giorni che non ricevo vostra posta, ma non mi preoccupo, pensando che presto o tardi saprò della vostra buona salute. Vi ho scritto a macchina perché volevo fare presto ed essere leggibile per fare capire bene quello che mi preme. Sperando che tutto vada per il meglio, vi assicuro della ma ottima salute e vi bacio caramente. Vostro Dino

1 ottobre 1941

A Signora
Ferrero Edvige
Via P.Umberto 28
(Torino) Alpignano

Mittente
Ferrero Dino
Caporale
Com. 59° Art. “Cagliari
POSTA MILITARE 29/P

ottobre 1.41 mercoledì.

Cara mamma,

ieri ho ricevuto la tua del 24.9 e mi meraviglio non abbiate ricevuto. Già da Brindisi vi scrissi, e altre da qui con fotografie e il certificato per ottenere lo stipendio. A quest’ora avrai ricevuto.

A tutti giungano tanti baci cari.

Dino

27 settembre 1941 – 3

A Gentil sig.na
Ferrero Silvana
via .Umberto 28
(Torino) Alpignano

P.M. 29/P 27-9-41

Anche se brevemente, mi ricordo sempre della mia cara sorellina, e sogno la mia prossima venuta per passare con lei ancora ore liete. Ciau Nana, tanti baci da Dino

27 settembre 1941 – 2

A Pregmo Signor
Ferrero Luigi
Cave Gualdoni di
(Torino) S. Ambrogio

Mittente
Ferrero Dino
Caporale
POSTA MILITARE 29/P

Saluti al Sig. Mario,
signora e…cognata

P.M. 29/P 27.9.41

Papalino carissimo,

Questa sera, sera di un po’ di riposo per le mie stanche membra, voglio che tutti voi abbiate un mio pensiero. E così scrivo singolarmente una cartolina. Oggi ho già inviato una lettera che certamente troverai a casa. Ricordo sempre i bei giorni passati a casa, e le brevi soste in essa, quando con te si parlava di tante cose. Penso sempre al mio caro papà, al migliore papà del mondo, e spero di venire presto per far sì che tu abbia un aiuto, e per esserti vicino con tutto il mio affetto.

Ciau caro papà, e ricevi baci e baci dal tuo Dino

27 settembre 1941 – 1

A Signora
Ferrero Edvige
Via P.Umberto 28
(Torino) Alpignano

Mittente
Ferrero Dino
Caporale
POSTA MILITARE 29/P
P.M. 29/P 27.9.41

mammina cara,

cosa strana, stasera non ho da lavorare.

Come vedrete, ho scritto a tutti una cartolina.

Oggi ho mandato una lettera con fotografie.

Vedi che quando ho tempo vi ricordo? Non stare in pensiero per me cara mamma, che stò bene e non desidero altro che di saperti bene.

e…. presto, come già detto in lettera, spero di riabbracciarti con il caro papà e sorelline.

Nell’attesa ricevi un milione di baci da chi ti vuole immensamente bene Dino