26 novembre 1942

Gent.ma famiglia, colgo l’occasione per inviarvi i miei più cordiali e distinti saluti accompagnati da molte affettuosità

dev/mo Giovannitti M.

26.11.42

Carissimi,

Quest’oggi dopo alcuni giorni, è giunta la posta ordinaria ed aerea. Ho ricevuto tre lettere vostre. Ho avuto da leggere in quantità. Eravamo in cinque in ufficio. Io, i miei tre compagni e il tenente che era venuto momentaneamente per lavoro. Quando hanno portato tutta quella grazia di Dio, non si sentiva più una mosca volare, e ci siamo assorti tutti nella lettura. E’ stata una parentesi di felicità nella nostra lavoratissima giornata, e alla fine della lettura eravamo tutti felici come non mai. A me sembrava che la macchina fosse leggera come una piuma, e pure i libroni del mio archivio, nei quali mi sprofondo sempre durante la giornata, mi parevano pagine dolci di un lieto romanzo a lieto fine. Sono contento in questi giorni, e non so perché. Forse perché penso che se dovrò venire in licenza per Natale, saprò verso i 5 o 10 del mese di Dicembre con precisione. Dopo sarebbe troppo tardi. Io ho però la certezza che tutto sarà come speriamo, anche perché, vista la mia giusta speranza, i miei superiori, nelle possibilità del momento, sono certo che faranno il possibile per farmi venire. Ieri il mio tenente mi ha chiesto se l’archivio era in ordine. Io, ho detto si, perché in effetti è sempre così. Questa domanda significa qualcosa no? Può significare, nel mio caso, che devo lasciare in ordine, per far sì che i miei amici che durante la mia assenza dovrebbero sostituirmi, non abbiano a tribolare.

Ho ricevuto pure una lettera da Mary l’amica di Wally, e mi dice di dare una tiratina d’orecchie alla mia cara sorellina, perché non le scrive mai, e dopo un mese che non scrive, le chiede sei, dico sei, fotografie. Per che farne poi? Raccomando quindi a Wally di scrivere, e così io pure non faccio la parte di chi promette che dirà a Wally di farsi viva, senza mantenere la promessa. Sono di servizio stasera, e passo il tempo come posso, o scrivendo a voi o Mary che così gentilmente scrive. Stasera ho fatto il bagno di acqua bollente, e ne sono proprio contento. Da molti giorni abbiamo i termosifoni accesi, e oggi poi faceva un caldo insopportabile, abbiamo dovuto chiudere i “termo” per evitare di sudare. Si sta proprio bene con i caloriferi. Di fianco al mio ufficio abbiamo installato ora la stanza da mangiare. Ho quindi solo da fare due passi per trovarmi a tavola. Oggi sono anche arrivati i pacchi da due chili, e domani li distribuiranno. Vi dirò poi se ho ricevuto. Vi auguro di cuore la buona notte e vi bacio tanto. Vostro Dino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.