Mindblown: a blog about philosophy.

  • La guerra di Dino lettera per lettera

    Il libro racconta la guerra di un artigliere da montagna, sulla base del suo archivio personale, costituito da circa centocinquanta tra lettere e cartoline, un centinaio di fotografie, documenti militari (attestati, foglio matricolare, tessere), alcuni quotidiani dell’epoca, tre lettere dai campi di prigionia in Germania, prima come I.M.I. e poi come prigioniero di un campo KZ. Il libro è la trasposizione di un progetto multimediale www.letteredalfronte.it patrocinato da numerose istituzioni tra cui il Parlamento europeo. Nel marzo del 1940 Dino è un ragazzo che ha appena compiuto vent’anni e come milioni di suoi coetanei sta per essere scaraventato in uno dei peggiori incubi che l’uomo abbia concepito: la seconda guerra mondiale. La sua storia inizia con la visita all’ufficio di leva di Torino. I primi mesi di naia sono quasi una festa. La propaganda fascista ha inculcato nei giovani italiani la certezza di costituire, insieme all’alleato nazista, il più potente apparato bellico mai visto. Purtroppo non è così. A giugno del 1940 Mussolini dichiara guerra ala Francia, ormai prossima a capitolare di fronte all’avanzata tedesca su Parigi. E’ la famosa pugnalata alla schiena che ancor oggi i francesi ci rinfacciano. Dino vive l’esperienza della prima linea e del pericolo imminente di morire. Il fronte francese si chiude in fretta anche se l’esercito italiano subisce gravi perdite. Il secondo fronte a cui viene inviato è quello greco-albanese. Qui le certezze iniziano ad incrinarsi e la nostalgia di casa diventa più acuta. Poi l’occupazione della Grecia fino all’8 settembre 1943 quando, come quasi la totalità dei militari italiani, rifiuterà di combattere a fianco dei nazifascisti accettando la prigionia nei campi di lavoro tedeschi. Le violenze subite, la ribellione, nuovamente la vita appesa a un filo e il trasferimento in un sottocampo di Buckenwald. La liberazione e il ritorno a casa, irriconoscibile perfino per i suoi famigliari tanto è sottopeso e sporco. Ma vivo. Ha scritto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli: “Il Parlamento europeo apprezza molto l’obiettivo della Sua iniziativa, ovvero portare all’attenzione del grande pubblico la corrispondenza di un soldato italiano durante la Seconda guerra mondiale, al fine di far conoscere la dimensione personale della guerra, Pubblicando le lettere e altro materiale online, e rendendoli quindi ampiamente accessibili, la Sua iniziativa stimolerà un proficuo processo di riflessione ed enfatizzerà l’importanza del progetto europeo e il suo prezioso contributo alla pace” e ancora “Desidero esprimere la mia gratitudine, in particolare, per gli sforzi da Lei profusi in modo particolare per rivolgersi alle scuole e ai giovani, per i quali questi eventi storici sono molto remoti e potrebbero sembrare troppo astratti o privi di qualsiasi rilevanza per la loro vita”.

  • 2020: non è andato tutto bene

    Andrà tutto bene. Chissà quante volte abbiamo letto questa frase su un lenzuolo appeso ad un balcone o su un foglio da disegno nell’atrio del nostro palazzo. Non è andato tutto bene. Come se non bastasse, nel periodo più cupo, quello in cui il numero di nuovi infetti e di morti aumentava vertiginosamente di giorno […]

  • Il delitto di via della Palma

    Chi l’ha detto che i noir dovessero essere ambientati nella brumosa Londra o in altre città come Parigi e New York? Anche Torino ha avuto i suoi racconti di malavita ambientati nei bassifondi. Il delitto di via della Palma ha una trama che può essere assimilata alle inverted story, ovvero quei racconti polizieschi dove il […]

  • Medaglia d’onore ex I.M.I., di Ico Ferrero

    La medaglia d’onore viene concessa a tutti i cittadini italiani – civili e militari e, ove deceduti, ai loro familiari – che dopo l’8 settembre 1943 furono catturati e detenuti dai tedeschi e non accettarono l’adesione alla R.S.I. o alle formazioni delle S.S. La medaglia viene conferita con decreto del Presidente della Repubblica dopo l’approvazione […]

  • Biblioaccessibilità, di Ico Ferrero

    PREMESSA Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana… (art. […]

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