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	<title>Con Foto &#8211; La guerra di Dino lettera per lettera</title>
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	<title>Con Foto &#8211; La guerra di Dino lettera per lettera</title>
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		<title>19 marzo 1945</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 20:52:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ATTENZIONE: questa lettera non è originale ma è stata scritta sulla base dei documenti e delle testimonianze di Dino. Magdeburgo, 19 marzo 1945 nelle ultime settimane ci sono stati tre nuovi bombardamenti il 2, il 3 ed il 13 marzo. Tutti i raid sono avvenuti di giorno, segno che ormai l’esercito nazista non è più &#8230; <p class="link-more"><a href="https://letteredalfronte.it/19-marzo-1945/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "19 marzo 1945"</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #ff0000;"><strong>ATTENZIONE: questa lettera non è originale ma è stata scritta sulla base dei documenti e delle testimonianze di Dino.</strong></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #202124;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Magdeburgo, 19 marzo 1945</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">nelle ultime settimane ci sono stati tre nuovi bombardamenti il 2, il 3 ed il 13 marzo. Tutti i raid sono avvenuti di giorno, segno che ormai l’esercito nazista non è più in grado di difendere la propria popolazione. Dicono che sia</span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> stata perfino colpita l</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">a cattedrale, dove il grande organo è andato distrutto. I morti ormai non si contano più.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">In fabbrica si lavora solo pochi giorni alla settimana ed il nostro supervisore tedesco mostra i segni evidenti delle notti insonni, passate a pulire e rimuovere i detriti dalle case nel buio più completo.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #202124;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Un nuovo gruppo di prigionieri polacchi e ungheresi ha raggiunto il campo, anche se ormai la produzione della fabbrica è rallentata a causa delle gravi difficoltà nei rifornimenti. Probabilmente tra non molto si arresterà del tutto </span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">perché gli altri supervisori, poco alla volta, sono spariti e non si sono più visti, presi come saranno dai loro problemi di sopravvivenza.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Così i prigionieri anziché alle macchine vengono avviati a scavare trincee anticarro vicino al fiume Elba, mentre i pochi rimasti in fabbrica si limitano a fare le pulizie.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">All&#8217;ora di pranzo, a chi rimane nei campi maschile e femminile, viene somministrata solo più una zuppa acquosa a base di bucce di patate o di barbabietola. La sera, quando va bene, un pezzettino di pane e raramente della margarina o della marmellata. Fate conto che una pagnotta viene divisa tra diciotto persone, di conseguenza la razione di pane per ogni persona è quasi microscopica. Da bere ci danno l’equivalente di una tazza di surrogato di caffè e un po’ d’acqua, all’inizio del turno al mattino o alla sera.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Ancora un’altra ragazza è stata impiccata davanti a tutti i prigionieri. La vittima è stata portata alla forca a piedi nudi e svestita, poi è stata tosata ed appesa sotto i nostri occhi. Se una prigioniera voltava il viso di fronte a questo orrore veniva costretta a guardare a colpi di frusta. Come vuole il loro barbaro rituale, le SS hanno lasciato appesa per 24 ore la ragazza assassinata, come insegnamento e monito per gli altri prigionieri.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Ma pure in mezzo a tanta abiezione a volte capita qualcosa di emozionante e di inaspettato. Circola infatti voce che nel c</span></span></span></span><span style="color: #202124;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ampo femminile una donna abbia dato alla luce un bambino. Non so se sia vero e come ciò sia stato possibile, ma sarebbe una cosa commovente pensare che per mesi le altre prigioniere siano state in grado di nascondere e proteggere una di loro. Del resto siamo qualche migliaio e controllarci tutti, visto il momento, è diventato impossibile. Ormai la fine della guerra è vicina e questa nuova vita ha avuto l’effetto di scuotere le coscienze di molti di noi che erano diventati apatici e insensibili. Una nuova speranza sta nascendo.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Dino.</span></span></span></span></p>
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		<title>25 agosto 1944</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2021 09:51:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[1944]]></category>
		<category><![CDATA[Con Foto]]></category>
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					<description><![CDATA[ATTENZIONE: questa lettera non è originale ma è stata scritta sulla base dei documenti e delle testimonianze di Dino. Arbeitsskommando Polte-Magdeburg, 25 agosto 1944 Carissimi, anche in questi frangenti drammatici capita di assistere ad azioni che rivelano una profonda umanità. Ci sono sempre più di frequente degli episodi di solidarietà da parte di alcuni cittadini &#8230; <p class="link-more"><a href="https://letteredalfronte.it/25-agosto-1944/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "25 agosto 1944"</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #ff0000;"><strong>ATTENZIONE: questa lettera non è originale ma è stata scritta sulla base dei documenti e delle testimonianze di Dino.</strong></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Arbeitsskommando Polte-Magdeburg, 25 agosto 1944</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Carissimi,</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">anche in questi frangenti drammatici capita di assistere ad azioni che rivelano una profonda umanità. Ci sono sempre più di frequente degli episodi di solidarietà da parte di alcuni cittadini tedeschi che, anche rischiando punizioni, trovano il coraggio di farci avere un po’ di cibo quando usciamo dal campo per andare a scavare tra le rovine causate dai bombardamenti.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Ma ci sono anche altri motivi che contribuiscono a rendere la vita meno triste. Diverse donne tedesche che lavorano insieme a noi prigionieri, hanno stabilito dei rapporti di amicizia se non proprio dei legami amorosi.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">E non crediate che siano tutte rose e fiori. Fin dal </span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">gennaio 1944 è stato vietato alle lavoratrici tedesche di intrattenere qualsiasi tipo di rapporto con i prigionieri, pena sanzioni pubbliche e finanche l’arresto. Per le donne tedesche le pene dipendono da quanto dura la relazione, dall’età e dal fatto che siano sposate o no. Le pene più gravi riguardano le donne sposate, anche se del marito non hanno più notizie da anni, e quelle che hanno preso l’iniziativa. Le pene detentive sono invece più lievi per le donne molto giovani che accettano la corte dei prigionieri, o a cui sono solo state indirizzati dei messaggi d’amore. Va anche detto che alle donne vengono applicate pene più severe rispetto agli uomini tedeschi che intrattengono rapporti con le prigioniere. Va anche detto che i contatti </span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i>verboten</i></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> possono verificarsi durante il lavoro ma in genere sono più facili una volta usciti dalla fabbrica.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Va detto che le donne non solo ci trattano meglio degli uomini, ma si dimostrano anche molto disponibili a fornire un po’ di cibo, anche se in maniera saltuaria, soprattutto a noi italiani. Ma non si può andare oltre, se non a proprio rischio e pericolo, come dimostra il fatto che in fabbrica sia stato appeso un avviso scritto anche in italiano, che ammonisce a non avvicinare le donne tedesche. In caso contrario si rischiano fino a 5 anni di carcere se viene scoperto che un prigioniero italiano ha avuto un rapporto con una donna tedesca. Se poi lei dovesse rimanere incinta si rischia addirittura la pena di morte.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Per quanto riguarda invece la nostra situazione, da un paio di settimane sembra che ci siano stati dei cambiamenti. Il führer, d&#8217;accordo con Mussolini, ha ordinato che gli internati militari italiani debbano ora essere considerati come dei lavoratori civili, formalmente liberi.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Questa trasformazione ha reso più facile avere dei contatti con la popolazione, forse per le sempre più disperate condizioni di vita e per il sentore che la fine sia ormai vicina. Una situazione molto diversa dagli inizi della prigionia, quando molti tedeschi ci trattavano male, ci insultavano, desiderosi di vendetta attraverso umiliazioni continue nei nostri confronti.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Ora invece nel fine settimana possiamo riunirci e non è raro che alcune famiglie ci chiedano aiuto per riparare le case bombardate o rimuovere le macerie o altro ancora. Queste persone sono meno cattive rispetto ai tedeschi che ci controllano nella fabbrica e quando possono ci offrono un po’ del poco cibo di cui dispongono ancora. </span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Ma il divieto di avere contatti con i tedeschi non è uguale per tutti, dipende dallo status di ognuno di noi. Il divieto è rimasto per gli ebrei, per i cittadini dell’est e per i prigionieri di guerra, ma per i cittadini dell’ovest no.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Dicono che il passaggio a lavoratori civili ci permetterà di poter indossare abiti civili, sciarpe e cravatte. Per quanto mi riguarda oggi mi hanno consegnato un nuovo lasciapassare, con tanto di data, timbro e firma, che mi consente di muovermi per tutta la fabbrica e anche fuori dal campo quando non lavoro. Sopra c’è scritto che sono stato riconosciuto come lavoratore civile. Sarà proprio così?</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Intanto continuano i bombardamenti quasi ogni giorno.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Vostro Dino</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><a href="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2021/06/1944.08.25.lasciapassare.lavoratore.civile-scaled.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-2349 size-thumbnail" src="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2021/06/1944.08.25.lasciapassare.lavoratore.civile-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></span></span></span></span></p>
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		<title>14 agosto 1944</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 May 2021 21:26:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[1944]]></category>
		<category><![CDATA[Con Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>
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					<description><![CDATA[Krieggefangenenpost An Sig. Ferrero Luigi Empfangsort: Alpignano Strasse: Via G. Marconi 34 Kreis: ITALIA Landesteil: Torino Gebuhrenfreil Absender: Vor- una Zuname: Ferrero Dino Gefangenennummer: 136693 Lager-Bezeichnung: M.-Stammlager XI A = 544/51 Deutschland (Allemagne) (manca la prima parte) giorni a scrivere, perché la settimana (manca un&#8217;altra parte) le lettere. Oggi mi hanno dato il foglio, e &#8230; <p class="link-more"><a href="https://letteredalfronte.it/14-agosto-1944/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "14 agosto 1944"</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span style="color: #000000;">Krieggefangenenpost<br />
</span><span style="color: #000000;">An Sig. Ferrero Luigi<br />
</span><span style="color: #000000;">Empfangsort: Alpignano<br />
</span><span style="color: #000000;">Strasse: Via G. Marconi 34<br />
</span><span style="color: #000000;">Kreis: ITALIA<br />
</span><span style="color: #000000;">Landesteil: Torino</span></p>
<p class="western"><span style="color: #000000;">Gebuhrenfreil</span></p>
<p class="western"><span style="color: #000000;">Absender:<br />
</span><span style="color: #000000;">Vor- una Zuname: Ferrero Dino<br />
</span><span style="color: #000000;">Gefangenennummer: 136693<br />
</span><span style="color: #000000;">Lager-Bezeichnung: M.-Stammlager XI A = 544/51<br />
</span><span style="color: #000000;">Deutschland (Allemagne)</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">(manca la prima parte) giorni a scrivere, perché la settimana (manca un&#8217;altra parte) le lettere. Oggi mi hanno dato il foglio, e mi affretto a darvi mie buone nuove. In questo lasso di tempo ho avuto diverse vostre lettere della <span lang="zxx"><u><a style="color: #000000;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Croce_Rossa_Italiana">C.R.I.</a></u></span> e risposte alle mie. Ho avuto anche lettere dalla Sig. Mary e Clara<sup><a class="sdfootnoteanc" style="color: #000000;" href="#sdfootnote1sym" name="sdfootnote1anc">1</a></sup>, nonché da un certo Serg. Bosio Luigi che non conosco, ma che mi ha fatto tanto felice dicendomi di voi, e della mia casetta lontana. Non ho, per il momento, possibilità di rispondergli e vi prego di dirgli, o scrivergli, che sono riconoscente di tutto quello che ha voluto dirmi, e che desidero, quando ne avrò possibilità, di conoscerlo. Ho avuto il 3° pacco, e la maglia mia, e calze. Ve ne avevo già data comunicazione. Ho saputo che è stata da voi la sorella della Sig. Clara, e che è stata felice di stare con voi. La cosa però che non sapevo, e che però mi ha fatto piacere sapere, è quella dell&#8217;anniversario (25°) di papà e mamma, e del regalo delle tanto care sorelline, che tanto gentilmente pensando, hanno offerto in nome mio. Ringrazio pure per il regalo pasquale, e invio in dono, per il momento, tanti bacioni cari, e auguri a papà e mamma, di eterna felicità, soprattutto per merito dei loro figli, e di Dino soprattutto. Quando mi farete il pacco, guardate se potete mandarmi una vostra fotografia, altri hanno ricevuto, ed è concesso (si dice).</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Se potete, pure, un po&#8217; di salsa di pomodoro, e pasta, se costa meno del cioccolato e farine, o se no anche farina di polenta o riso (sacchetti di tela). Lo zio Peppino<sup><a class="sdfootnoteanc" style="color: #000000;" href="#sdfootnote2sym" name="sdfootnote2anc">2</a></sup> non ha in farmacia del <span lang="zxx"><u><a style="color: #000000;" href="https://www.ebay.it/itm/W5834-Farina-Lattea-Nestle-Pubblicita-1926-Advertising-/111645375444">latte in polvere Nestlé</a></u></span> o dell&#8217;<span lang="zxx"><u><a style="color: #000000;" href="https://www.ebay.it/itm/W6298-Ovomaltina-ogni-convalescenza-Pubblicita-1926-Advertising/121618465791?_trkparms=aid%3D1110012%26algo%3DSPLICE.SOIPOST%26ao%3D1%26asc%3D20200420083544%26meid%3Dfcdd60b7ddcd43829c1614806a9a49c3%26pid%3D100008%26rk%3D3%26rkt%3D12%26sd%3D111645375444%26itm%3D121618465791%26pmt%3D1%26noa%3D0%26pg%3D2047675%26algv%3DPromotedSellersOtherItemsV2&amp;_trksid=p2047675.c100008.m2219">Ovomaltina</a></u></span>? Con tanti saluti cari ed auguri, vi bacia tanto</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Dino</span></p>
<div id="sdfootnote1">
<p class="sdfootnote-western"><span style="color: #000000;"><a class="sdfootnotesym" style="color: #000000;" href="#sdfootnote1anc" name="sdfootnote1sym">1</a> Amiche delle sorelle Silvana e Wally</span><br />
<span style="color: #000000;"><a class="sdfootnotesym" style="color: #000000;" href="#sdfootnote2anc" name="sdfootnote2sym">2</a> Giuseppe Ferrero zio di Dino e fratello di Luigi, papà di Dino</span></p>
</div>
<p><a href="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2021/05/s-l1600-1.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-2335 size-thumbnail" src="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2021/05/s-l1600-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2021/05/s-l1600-2.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-2336 size-thumbnail" src="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2021/05/s-l1600-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>25 luglio 1944</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 May 2021 08:52:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[1944]]></category>
		<category><![CDATA[Con Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Magdeburgo]]></category>
		<category><![CDATA[Lettera non originale]]></category>
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					<description><![CDATA[ATTENZIONE: questa lettera non è originale ma è stata scritta sulla base dei documenti e delle testimonianze di Dino. Arbeitsskommando Polte-Magdeburg, 25 luglio 1944 Carissimi, Come avrete avuto modo di sapere, il 20 luglio c’è stato un attentato alla vita di Hitler. Ecco perché da alcuni giorni i tedeschi sono così cupi, come mai li &#8230; <p class="link-more"><a href="https://letteredalfronte.it/25-luglio-1944/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "25 luglio 1944"</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #ff0000;"><strong>ATTENZIONE: questa lettera non è originale ma è stata scritta sulla base dei documenti e delle testimonianze di Dino.</strong></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Arbeitsskommando Polte-Magdeburg, 25 luglio 1944</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Carissimi,</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #202124;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Come avrete avuto modo di sapere, i</span></span></span></span><span style="color: #202124;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">l 20 luglio c’è stato un attentato alla vita di Hitler. Ecco perché da alcuni giorni </span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">i tedeschi sono così cupi, come mai li avevo visti prima, nemmeno dopo la liberazione di Roma il 5 giugno da parte degli alleati o dopo lo sbarco in Normandia del 6 giugno. Alcuni ci guardano con occhi biechi e sospettosi, come se volessero cogliere dentro di noi un segno di gioia per sfogare la loro rabbia sulle nostre schiene. Ma noi ce ne guardiamo bene e nascondiamo la gioia e l’esultanza che conserviamo per quando siamo soli tra di noi prigionieri.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Dall’altra parte, soprattutto tra le guardie, sembra che la sfiducia cresca ogni giorno. E ne hanno ben donde! Dopo i sogni di gloria le stanno buscando dai russi a Est e dagli americani ad Ovest. E adesso anche il loro beneamato fuhrer non può più fidarsi nemmeno di chi gli sta vicino. Se a tutto questo aggiungete i continui bombardamenti delle città ormai indifese, capite bene che l’umore non sia dei migliori, anzi è ogni giorno più basso.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Così il loro pessimo umore va di pari passo con la nostra gioia. Sembra proprio che la guerra stia volgendo verso una conclusione che solo un anno fa sembrava impossibile. Le armate naziste stanno capitolando su tutti i fronti.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">In questa situazione drammatica pare che il fuhrer, che in cuor suo vorrebbe vederci tutti morti e stecchiti, abbia invece un bisogno disperato delle nostre braccia per produrre armi e per sgomberare le macerie di case e palazzi dopo ogni bombardamento. Così sembra proprio che voglia di nuovo cambiare il nostro status da ‘internati militari’ a ‘lavoratori civili’, al fine di migliorare le nostre condizioni di vita (così dicono) e, di conseguenza, le nostre prestazioni lavorative.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">C</span></span></span></span><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">h</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">i invece continua a soffrire le v</span></span></span></span><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">iolenze e le sopraffazioni de</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">lle SS e </span></span></span></span><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">del</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">le guardie sono sop</span></span></span></span><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">rattut</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">to i prigionieri eb</span></span></span></span><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">r</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ei, uomini e donn</span></span></span></span><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">e,</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> che svolgono com</span></span></span></span><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">pit</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">i non specialistici</span></span></span></span><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">. </span></span></span></span><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Quando</span></span></span></span><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> un detenuto osa resistere, o peggio ancora, difendersi dagli attacchi brutali delle guardie, viene percosso duramente. Nei casi considerati più gravi, come il sabotaggio, si può addirittura arrivare all’impiccagione pubblica nel campo.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Sono stato testimone oculare di un evento simile. Tra l&#8217;ingresso principale dello stabilimento e quello del campo di prigionia, posti uno di fronte all’altro in Poltestrasse è stata eretta una forca, ben in vista, per costringerci ad assistere all’esecuzione di un nostro compagno. Arrivando ho sentito il grido disperato di tante prigioniere. Il condannato era un ragazzino che avevo visto lavorare fino allo sfinimento nella fabbrica. Era addetto, </span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">come le donne e i vecchi, a costruire le munizioni. Lo avevano trovato addormentato, in piedi, accanto alla macchina a cui lavorava. Faceva anche lui 12 ore al giorno, era russo. </span></span></span></span><span style="color: #383838;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Un “affarino” che non avrà avuto più di undici anni e che distrutto dalla fatica si era addormentato sul lavoro. Tanto è bastato per impiccarlo! Del resto se non tornava più utile da vivo, le SS hanno cercato di usarne la morte per terrorizzarci. Non ce la facciamo più a sopportare la crudeltà disumana dei nostri carcerieri. </span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Il nostro è un campo di lavori forzati, ma gli internati si decimano da soli: ne muoiono tutti i giorni per incidenti, malattie, malnutrizione, violenze. Oltre alle impiccagioni.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Era un bambino. Lo hanno impiccato davanti a tutti. Tanti piangevano. Io avevo il cuore gonfio di pena. Come si può essere così?</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Vostro Dino</span></span></span></span></p>
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		<title>30 giugno 1944</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2021 15:23:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[1944]]></category>
		<category><![CDATA[Con Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Magdeburgo]]></category>
		<category><![CDATA[Lettera non originale]]></category>
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					<description><![CDATA[ATTENZIONE: questa lettera non è originale ma è stata scritta sulla base dei documenti e delle testimonianze di Dino. Arbeitsskommando Polte-Magdeburg, 30 giugno 1944 Carissimi, Corre voce che due anni fa questo campo in cui siamo prigionieri fosse stato la dimora dei prigionieri di guerra russi che, sembra impossibile, hanno subito un trattamento più disumano &#8230; <p class="link-more"><a href="https://letteredalfronte.it/2277/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "30 giugno 1944"</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #ff0000;"><strong>ATTENZIONE: questa lettera non è originale ma è stata scritta sulla base dei documenti e delle testimonianze di Dino.</strong></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Arbeitsskommando Polte-Magdeburg, 30 giugno 1944</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Carissimi,</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #202124;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Corre voce che due anni fa questo campo in cui siamo prigionieri fosse stato la dimora dei prigionieri di guerra russi che, sembra impossibile, hanno subito un trattamento più disumano del nostro, peggiore del bestiame. Il pane veniva gettato loro attraverso i reticolati senza nessun ordine di distribuzione e questo era il loro unico sostentamento. Potete immaginare quale lotta ci fosse per strappare un pezzetto di pane. Abbandonati a se stessi non tardò a scoppiare un&#8217;epidemia di tifo che tolse la vita a migliaia di loro. Molti furono sotterrati nello stesso campo, come abbiamo potuto constatare noi stessi. Quando piove ed entra nel campo un carro pesante, si formano dei solchi nel terreno sabbioso e a volte rimane impantanato. Il lavoro di disincagliamento a volte fa venire alla luce dei teschi o altre ossa di corpo umano.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #202124;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Un altro episodio che mi è capitato di vedere mi ha fatto capire che nemmeno da morti in questi luoghi è possibile trovare un po&#8217; di in pace. Tre operai ebrei morti non so per quale motivo, sono stati avviati alla sepoltura ma, non avrei mai immaginato una cosa simile, quei miseri resti mortali sono stati portati nel luogo dove noi scarichiamo le immondizie del campo. Questa scena mi ha fatto riflettere. Fino a che punto può arrivare la cattiveria umana! Una discarica di immondizia sarà l&#8217;ultima dimora di quei poveretti, morti forse per gli stenti o per qualche malattia</span></span></span></span><span style="color: #202124;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Ma non è tutto. Ieri mattina </span></span></span></span><span style="color: #202124;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">c’è s</span></span></span></span><span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">tato, </span></span></span></span><span style="color: #202124;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">per la prima volta da quando sono arrivato qui, un bombardamento della città di Magdeburgo da parte degli americani. Per la prima volta all’allarme aereo delle sirene è seguita una pioggia di bombe. Il cielo era coperto da decine di bombardieri, ma la contraerea tedesca è riuscita ad abbatterne solo due. I tedeschi che lavorano alla Polte ci hanno detto che ci sono un centinaio tra morti e dispersi, oltre a centinaia di feriti e case distrutte.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #202124;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">A noi prigionieri è fatto divieto di andare nei rifugi antiaerei durante i bombardamenti, dove invece si accalcano i tedeschi. Così c’è chi resta in fabbrica, chi nelle baracche, chi cerca riparo almeno dalle schegge mortali degli ordigni nei paraschegge.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Il nostro reparto è controllato dalle S.S. e non possiamo allontanarci mai dalla loro vista neanche di qualche passo. Di notte dormiamo nelle baracche, 5 o 6 ore, non di più, ma quando ci sono gli allarmi aerei ci lasciano le baracche aperte e possiamo infilarci in una fossa scavata nel terreno.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Una notte, mentre le sirene suonavano e tutti cercavano rifugio, io e due miei compagni lombardi, abbiamo deciso di non restare nella fossa: morti per morti, abbiamo tentato di raggiungere la cucina situata in una baracca chiusa. Speravamo di trovare qualche patata avariata o di quelle rosicchiate che si buttano. Invece abbiamo trovato un sacco di patate un po&#8217; avariate che i tedeschi avevano messo fuori dalla baracca della loro cucina in attesa di buttarle. Me le sono caricate in spalla e di soppiatto sono tornato nella mia baracca. Peccato però che il sacco fosse bucato e nel percorso le patate sono cadute quasi tutte a terra. Alla fine abbiamo mangiato solo un po&#8217; di scarto che era rimasto in fondo al sacco. Nonostante la disdetta nei giorni seguenti abbiamo riso tra di noi raccontandoci a vicenda questo fatto.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #202124;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Spero che questa guerra tremenda finisca presto e che i miei cari non siano in pericolo di vita, perché solo la voglia di rivederli mi fa sopportare tutto questo. Non vi ho ancora detto che qui con me c’è un mio coscritto di Valdellatorre, che si chiama </span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Giuseppe Bertolotto, con il quale ci facciamo forza a vicenda.</span></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Vostro Dino</span></span></span></span></p>
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		<title>12 marzo 1944</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2021 08:01:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[1944]]></category>
		<category><![CDATA[Alpignano]]></category>
		<category><![CDATA[Con Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Lettera]]></category>
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					<description><![CDATA[Krieggefangenenpost An Signor Ferrero Luigi Empfangsort: Alpignano Strasse: Via P. Umberto 34 Kreis: ITALIA Landesteil: Torino Gebuhrenfreil Absender: Vor- una Zuname: Ferrero Dino Gefangenennummer: 136693 Lager-Bezeichnung: M.-Stammlager XI A = 544/51 Deutschland (Allemagne) 12/3/44 – Miei carissimi, solo oggi mi è dato rispondere alla lettera di mamma in data 12/2 (modello della Croce Rossa) e &#8230; <p class="link-more"><a href="https://letteredalfronte.it/12-marzo-1944/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "12 marzo 1944"</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Krieggefangenenpost</p>
<p class="western">An Signor Ferrero Luigi<br />
Empfangsort: Alpignano<br />
Strasse: Via P. Umberto 34<br />
Kreis: ITALIA<br />
Landesteil: Torino</p>
<p class="western">Gebuhrenfreil</p>
<p class="western">Absender:<br />
Vor- una Zuname: Ferrero Dino<br />
Gefangenennummer: 136693<br />
Lager-Bezeichnung: M.-Stammlager XI A = 544/51<br />
Deutschland (Allemagne)</p>
<p class="western" align="justify">12/3/44 – Miei carissimi, solo oggi mi è dato rispondere alla lettera di mamma in data 12/2 (modello della <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Croce_Rossa_Italiana">Croce Rossa</a></u></span></span>) e che è stata la 2° pervenutami. E&#8217; stato certamente un gran motivo di festa per me leggere le belle notizie in essa contenute, prima fra tutte, quella del pagamento del mio stipendio, e relativi arretrati. Non sarà certamente molto, ma è sempre un aiuto. Apprendo pure con gioia che la cara mamma è nuovamente lieta, da quando ha saputo di me. Siate certi che sto bene, con compagni che mi vogliono bene, e che sono sereno solo se vi saprò bene e senza tristezza. Pure io tornerò un giorno fra voi, e vi farò felici. Ieri è ricorso il 4° anniversario della mia lontananza da voi, e ho pensato a voi tutti con più frequenza. Ringrazio la cara mamma per il pacco, che però non è ancora pervenuto. Però ad altri amici sono già arrivati, e il mio non tarderà. Se avete occasione di mandarmene altro, se potete, mettete del “<span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="https://www.candioli-pharma.it/index.php/antiparassitari/mom-combi">MOM</a></u></span></span>”, delle caramelle, legumi o farine, ossia generi che possono essere cucinati, e, possibilmente, una bottiglina di colonia, perché ho la faccia screpolata quando faccio la barba. Soprattutto, se possibile, tabacco e cartine, e cioccolato in polvere. Non spaventatevi! E&#8217; un elenco ma per farvi sapere ciò che potrebbe occorrermi. Termino, sperando vi giunga per augurarvi la Buona Pasqua. Baci Dino. Giovannitti</p>
<p align="justify"><a href="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2021/04/mom-candioli-c010-f-g.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2236 size-thumbnail" src="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2021/04/mom-candioli-c010-f-g-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>13 agosto 1943</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 14:55:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[1943]]></category>
		<category><![CDATA[Con Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Lettera]]></category>
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					<description><![CDATA[13.8.43 Cara Nana1, ho avuta la tua letterona in risposta alla mia ultima, e ti dico tutto il mio ringraziamento per la tua puntualità nello scrivere. Questa sera solamente rispondo, perché volevo avere le due fotografie che ti allego in copia, per mantenere la promessa fattavi nelle mie precedenti. Piacciono a voi? Il mio amicone &#8230; <p class="link-more"><a href="https://letteredalfronte.it/13-agosto-1943/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "13 agosto 1943"</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span style="color: #000000;">13.8.43</span></p>
<p class="western"><span style="color: #000000;">Cara Nana<sup><a class="sdfootnoteanc" style="color: #000000;" href="#sdfootnote1sym" name="sdfootnote1anc">1</a></sup>,</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">ho avuta la tua letterona in risposta alla mia ultima, e ti dico tutto il mio ringraziamento per la tua puntualità nello scrivere. Questa sera solamente rispondo, perché volevo avere le due fotografie che ti allego in copia, per mantenere la promessa fattavi nelle mie precedenti. Piacciono a voi? Il mio amicone che mi tiene abbracciato è Beccali, quello che venne pure a trovarvi l’anno scorso. Lo ricordate?</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Questa sera sono di servizio, e non ho potuto andare a vedere il film italiano “<span lang="zxx"><u><a style="color: #000000;" href="https://www.youtube.com/watch?v=f79XSwBtox0">Fari nella nebbia</a></u></span>”. Lo hai già visto? Domattina dovrei avere il primo pacco speditomi e caso mai a ricezione avvenuta, scriverò una cartolina aerea a mamma.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Merlin<sup><a class="sdfootnoteanc" style="color: #000000;" href="#sdfootnote2sym" name="sdfootnote2anc">2</a></sup> è già stato da voi?</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Stanotte <span lang="zxx"><u><a style="color: #000000;" href="http://www.comune.torino.it/">Torino</a></u></span> è nuovamente stata bombardata. E voi? Siete tranquilli? Ho letto che durante l’ultima incursione avete fatto un insalatina di pomodori, in barba agli inglesi. Vuol dire che siete calmi, e per me questo è un pensiero tranquillizzante.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Termino, e ti invio baci, pure per tutti gli altri cari di casa.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Tuo Dino</span></p>
<div id="sdfootnote1">
<p class="sdfootnote-western"><span style="color: #000000;"><a class="sdfootnotesym" style="color: #000000;" href="#sdfootnote1anc" name="sdfootnote1sym">1</a> Soprannome della sorella Silvana</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote2">
<p class="sdfootnote-western"><span style="color: #000000;"><a class="sdfootnotesym" style="color: #000000;" href="#sdfootnote2anc" name="sdfootnote2sym">2</a> Amico di Dino, anche nel dopoguerra<a href="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.a.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1671" src="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.a-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.a-150x150.jpg 150w, https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.a-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a> <a href="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.b-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1672" src="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.b-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.b-150x150.jpg 150w, https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.b-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a> <a href="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.c.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1673" src="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.c-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.c-150x150.jpg 150w, https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.c-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a> <a href="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.d-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1674" src="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.d-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.d-150x150.jpg 150w, https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.08.d-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a> <a href="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.09.08.biglietto.Mestre.Torino.fronte.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1675" src="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.09.08.biglietto.Mestre.Torino.fronte-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.09.08.biglietto.Mestre.Torino.fronte-150x150.jpg 150w, https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/1943.09.08.biglietto.Mestre.Torino.fronte-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a> <a href="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/fnn.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1676" src="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/fnn-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/fnn-150x150.jpg 150w, https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/fnn-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></span></p>
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		<title>9 agosto 1943</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 14:53:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Con Foto]]></category>
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					<description><![CDATA[9.8.43 Carissimi, Oggi, pur non avendo ricevuto vi scrivo, perché ho da inviarvi una piccola fotografia, e il solito certificato per lo stipendio. Nella prima vedrete un Dino molto rassomigliante ad un ciccione, ma invece in realtà sono più magro. E&#8217; questione di poter mettere in testa alle macchine fotografiche, che non sono così grasso. &#8230; <p class="link-more"><a href="https://letteredalfronte.it/9-agosto-1943/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "9 agosto 1943"</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span style="color: #000000;">9.8.43</span></p>
<p class="western"><span style="color: #000000;">Carissimi,</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Oggi, pur non avendo ricevuto vi scrivo, perché ho da inviarvi una piccola fotografia, e il solito certificato per lo stipendio.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Nella prima vedrete un Dino molto rassomigliante ad un ciccione, ma invece in realtà sono più magro. E&#8217; questione di poter mettere in testa alle macchine fotografiche, che non sono così grasso.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Ma loro non se ne danno per intese, ed allora salta fuori quello che vedete.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Stasera dovrei andare a ritirare altre foto, ma non ne ho il tempo per il momento. Appena le ritirerò, al più tardi domani, ve ne invierò una copia.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Il vostro primo pacco non mi è ancora pervenuto, ma è questione di giorni ormai.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Sto perfettamente bene, e così spero sia di voi.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Non ho altro da dirvi, e perciò termino.</span></p>
<p class="western"><span style="color: #000000;">Vi bacio tanto, con affetto.</span></p>
<p class="western"><span style="color: #000000;">Dino<a href="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/09-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1662" src="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2020/09/09-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></span></p>
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		<title>6 luglio 1943 &#8211; 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 14:44:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[1943]]></category>
		<category><![CDATA[Con Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
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					<description><![CDATA[6.7.43 Carissime sorelline, vi rispondo con unica lettera, perché altrimenti non farei a tempo stasera a scrivere singolarmente, e poi devo scrivere anche a papà e mamma. Oggi ho avuto due lettere: una vostra ed una di mamma e papà. Le attendevo perché da tempo ormai non avevo vostre lunghe lettere, e perciò potete immaginare &#8230; <p class="link-more"><a href="https://letteredalfronte.it/6-luglio-1943-2/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "6 luglio 1943 &#8211; 2"</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span style="color: #000000;">6.7.43</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Carissime sorelline,</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">vi rispondo con unica lettera, perché altrimenti non farei a tempo stasera a scrivere singolarmente, e poi devo scrivere anche a papà e mamma. Oggi ho avuto due lettere: una vostra ed una di mamma e papà. Le attendevo perché da tempo ormai non avevo vostre lunghe lettere, e perciò potete immaginare con che gioia le ho lette. Voi come al solito instate: ma oramai si è chiusa la stagione. Io seguo la vostra attività a mezzo del “Popolo delle Alpi<sup><a class="sdfootnoteanc" style="color: #000000;" href="#sdfootnote1sym" name="sdfootnote1anc">1</a></sup>” che parla sempre delle filodrammatiche, e della “<span lang="zxx"><u><a style="color: #000000;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Philips">Philips</a></u></span>” in particolare. Nana<sup><a class="sdfootnoteanc" style="color: #000000;" href="#sdfootnote2sym" name="sdfootnote2anc">2</a></sup> ha fatto diverse fotografie, e speriamo che si ricordi del fratello, almeno con quella promessa.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Wally mi dice che manda la mia posta a Mary, e la ringrazio per la premura. Se tu cara Giga<sup><a class="sdfootnoteanc" style="color: #000000;" href="#sdfootnote3sym" name="sdfootnote3anc">3</a></sup> vedi Mary o le scrivi, dille pure che se non ha la foto che le ho richiesto, non fa niente, me ne mandi pure un&#8217;altra, per non disturbarsi, e poi perché chissà quante e lunghe ricerche dovrà fare.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Mi fa ridere l&#8217;asserzione di Mary, secondo la quale io le scrivo solamente per l&#8217;amicizia che ha per Wally. Come è bambina! Non scriverei tanto volentieri e così di frequente!</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Dille che non pensi così perché non va bene, e poi non sono certamente uno di quelli che sono capaci a mantenere a lungo una corrispondenza non gradita.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Stasera sono stato al cinema a vedere “<span lang="zxx"><u><a style="color: #000000;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Traversata_nera">La traversata nera</a></u></span>” un film discreto dove figurava anche <span lang="zxx"><u><a style="color: #000000;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Primo_Carnera">Carnera</a></u></span>. Così è giunta l&#8217;ora della corrispondenza, e mi ci sono gettato con buona volontà.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Ora scrivo a papà e mamma, quindi termino.</span></p>
<p class="western"><span style="color: #000000;">Vi bacio tanto affettuosamente</span></p>
<p class="western"><span style="color: #000000;">vostro Dino</span></p>
<div id="sdfootnote1">
<p class="sdfootnote-western"><span style="color: #000000;"><a class="sdfootnotesym" style="color: #000000;" href="#sdfootnote1anc" name="sdfootnote1sym">1</a>Rivista filogovernativa</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote2">
<p class="sdfootnote-western"><span style="color: #000000;"><a class="sdfootnotesym" style="color: #000000;" href="#sdfootnote2anc" name="sdfootnote2sym">2</a>Soprannome della sorella Silvana</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote3">
<p class="sdfootnote-western"><span style="color: #000000;"><a class="sdfootnotesym" style="color: #000000;" href="#sdfootnote3anc" name="sdfootnote3sym">3</a>Soprannome della sorella Wally<a href="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2021/03/MV5BMTVkNTIyZjctNmI0Ni00NTZjLTkwNzItNTA2N2VmZTAxMmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMTQ3Njg3MQ@@._V1_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-2112" src="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2021/03/MV5BMTVkNTIyZjctNmI0Ni00NTZjLTkwNzItNTA2N2VmZTAxMmVhXkEyXkFqcGdeQXVyMTQ3Njg3MQ@@._V1_-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></span></p>
</div>
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		<title>1 luglio 1943</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 14:38:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[1943]]></category>
		<category><![CDATA[Con Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>
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		<category><![CDATA[Lettera]]></category>
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					<description><![CDATA[1.7.43 Mia cara nana1, non ti so descrivere il piacere che mi ha procurato la tua lettera pervenutami oggi, tanto più che da diversi giorni ero privo di vostre buone nuove. Ti ringrazio innanzi tutto di avermi scritto così a lungo di quello che fate voi, delle vostre gite, recite, e… della tua mansione di &#8230; <p class="link-more"><a href="https://letteredalfronte.it/1-luglio-1943/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "1 luglio 1943"</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span style="color: #000000;">1.7.43</span></p>
<p class="western"><span style="color: #000000;">Mia cara nana<sup><a class="sdfootnoteanc" style="color: #000000;" href="#sdfootnote1sym" name="sdfootnote1anc">1</a></sup>,</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">non ti so descrivere il piacere che mi ha procurato la tua lettera pervenutami oggi, tanto più che da diversi giorni ero privo di vostre buone nuove. Ti ringrazio innanzi tutto di avermi scritto così a lungo di quello che fate voi, delle vostre gite, recite, e… della tua mansione di capo famiglia quando mamma era andata a <span lang="zxx"><u><a style="color: #000000;" href="https://www.comune.rubiana.to.it/it-it/home">Rubiana</a></u></span>. Immagino l’importanza che ti sei data, e la sottomissione della “giga”<sup><a class="sdfootnoteanc" style="color: #000000;" href="#sdfootnote2sym" name="sdfootnote2anc">2</a></sup>. Brava sorellina, vedo che aumentate di grado, e che presto alla <span lang="zxx"><u><a style="color: #000000;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Philips#:~:text=La%20ditta%20da%20semplice%20filiale,nel%20primo%20stabilimento%20italiano%20Philips.&amp;text=Nel%201970%2C%20fu%20aperto%20anche,alla%20produzione%20di%20apparecchi%20medicali.">Philips</a></u></span>, non avendo un incarico elevato come quello che vi spetta, sarebbero costretti a mandarvi a spasso. Vi raccomando perciò di non aumentare troppo di grado.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Stasera sono stato al cinema a vedere il film “<span lang="zxx"><u><a style="color: #000000;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Capitan_Tempesta_(film)">Capitan Tempesta</a></u></span>”. Un gran bel filmone. Domani si proietterà “<span lang="zxx"><u><a style="color: #000000;" href="https://ok.ru/video/1787557120713">La corona di ferro</a></u></span>”, e andrò pure a vederlo. Come vedi non mi mancano gli svaghi.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Io pure faccio la cura del sole, sia pure ridotta, dato che a mezzogiorno preferisco stendermi sul mio lettino e schiacciare un pisolino. Ma sono già abbastanza abbronzato.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;">Dalle righe che ha scritto mamma apprendo che avete avuto il vaglia di £ 320 di maggio. Bene! Vi raccomando quando mi farete il pacco, di includerci quel poco di sigarette richieste, se vi è possibile. E pure affido alla tua bontà il compito di ricordare di inviarmi poi le copie, come già richiesto, delle fotografie inviatevi. Intanto termino con l’inviarti tanti baci cari, e con te a tutti. Affettuosamente. Dino</span></p>
<div id="sdfootnote1">
<p class="sdfootnote-western"><span style="color: #000000;"><a class="sdfootnotesym" style="color: #000000;" href="#sdfootnote1anc" name="sdfootnote1sym">1</a> Soprannome della sorella Silvana</span></p>
</div>
<div id="sdfootnote2">
<p class="sdfootnote-western"><span style="color: #000000;"><a class="sdfootnotesym" style="color: #000000;" href="#sdfootnote2anc" name="sdfootnote2sym">2</a> Soprannome della sorella Wally<a href="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2021/03/capitan_tempesta1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-2107" src="https://letteredalfronte.it/wp-content/uploads/2021/03/capitan_tempesta1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></span></p>
</div>
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