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Venerdì 8 marzo 1940 anno XVIII dell’era fascista.
Oggi ho terminato il lavoro alla cava dell’ingegner Luigi Gualdoni a  Sant’Ambrogio di Torino. Per l’ultima volta ho preso la bicicletta per tornare ad Alpignano a Sant’Ambrogio e viceversa. Fa ancora freddo, sia al mattino sia alla sera. Ma c’è qualcos’altro che da i brividi, e non è la temperatura dell’aria.
E’ questa cartolina precetto che ho in tasca e che mi dice che lunedì 11 dovrò presentarmi al distretto militare di Torino in via Verdi.
E poi? e poi sarà naja. Saranno diciotto mesi lontano dalla famiglia, dagli amici, dal lavoro, dalle mie cose. Ma cosa sono poi diciotto mesi? passeranno in fretta. Sì, va bene, c’è la guerra, ma noi italiani per adesso ne siamo stati fuori, mentre i nostri amici tedeschi hanno già occupato mezza Europa. Chissà se è vero che Mussolini, come si dice, vuole dichiarare guerra alla Francia. In ogni caso il nostro esercito è invincibile, come dice lui. E del resto come potrebbe non esserlo? fin da quando avevamo otto anni ed eravamo Balilla ci hanno insegnato a usare il moschetto. E poi nel Duce abbiamo una fiducia totale. Come faceva già la preghiera al Duce? Ah si “Io credo nel sommo Duce, creatore delle camicie nere, e in Gesù Cristo suo unico protettore”.
Papà non è mai stato molto convinto del fatto che Gesù avesse tra le sue priorità la protezione del Duce. Il mio caro papalino è sempre stato un brontolone, ma è pur sempre il miglior papà del mondo e a lui posso perdonare tutto.
Oh ecco le prime luci di Alpignano, finalmente a casa. Chissà mamma cosa avrà preparato di buono da mangiare.
La vita non cambierà tanto da militare, ne sono convinto, e poi ho ancora un fine settimana per divertirmi. Poi sarà quel che sarà. Mi dispiace solo lasciare le mie amate sorelline Silvana e Wally, che hanno 16 e 13 anni e che finora hanno sempre avuto le spalle protette dal loro fratellone. Però sono sicuro che saranno orgogliose di me quando mi vedranno nella sfavillante divisa dell’esercito.
Dino

(dalla fantasia di Ico Ferrero)

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6 marzo 2020 Lettere dal fronte ha fatto irruzione su Radio due nella trasmissione Caterpillar AM

4 gennaio 2020: da oggi è possibile iscriversi al broadcast di “Lettere dal fronte” su WhatsApp. E’ facilissimo, basta aggiungere alla propria lista di contatti il numero telefonico 3519681121 ed inviare il messaggio “iscrizione”. Riceverete in automatico le news e, dall’11 marzo 2020 le lettere di Dino. Se deciderete di non voler più ricevere messaggi è sufficiente inviare allo stesso numero il messaggio “cancella iscrizione”.