17 gennaio 1941

Vercelli, 17-1-41 ore 18.30

Carissimi,

A questa tarda ora, vi scrivo con tanta premura. E’ perché contrariamente a quanto annunciato, devo pure io ….

Già, al più tardi per lunedì, ma la voce corrente è per Domenica.

Però una scappatina dovrei farla domani, sabato, quindi dovrei arrivare, al più tardi per domenica nelle prime ore, prima del giorno. Se non mi vedeste, dovete sapere che così è perché non ho potuto assolutamente: a causa di questo ordine improvviso. Prima non si doveva più, ora invece si deve. Pazienza. Vi spiegherò a voce, e tranquillizzatevi non è niente di grave. Se doveste venire a trovarmi non vedendomi, pigliate il biglietto collettivo, risparmierete e d’altra parte vi sono tanti diretti che in un ora vi portano qui. Mi fareste un favore se poteste chiedere a Mariuccia se vuole venire anche lei. Spero, però come dissi, di venire. Ho un paio di pantaloni nuovi, e anche la giubba ho cambiato, ma è da stirare.

Ci daranno due paia di scarponi e maglioni di lana, guanti, passamontagna, ecc.

Non impressionatevi, e ricevete tanti affettuosi baci.

Vostro Dino

P.S. Ho ricevuto il vaglia.

30 novembre 1940

Mittente

Ferrero Dino

Grado: artigliere scelto

Reparto: Deposito 59° Regg. Artigl. D.F. Cagliari

Vercelli

Alla distinta famiglia Ferrero

V. P.Umberto 28

(Torino) Alpignano

(ITALIA)

— , 30/11/1940/XIX°

Carissimi,

Domani Domenica non verrò, non avendo permesso. Però per la Domenica prossima, verrò quasi sicuramente; domani andrò a teatro così il tempo mi trascorrerà veloce. Voi stasera mi aspetterete inutilmente, ma erano tre domeniche che venivo di continuo, e ogni tanto ci vuole una sosta.

Presto viene il Natale, e spero che la licenza non mancherà. Un mio compagno d’ufficio è già andato a casa per 12 giorni, e presto ci verrò anch’io.

Ho ricevuto una cartolina postale dalla nonna, ma gli zii, ai quali avevo pure scritto, non mi hanno nemmeno detto una parola di saluto.

Vi scriverò magari domani più a lungo, e intanto vi giungano tanti cari baci; (ho ricevuto di nuovo da Tripoli1 perché non è ancora giunta la mia fotografia) chissà perché!!!!

Ancora baci vostro Dino

1 Dino ha vissuto fino a metà degli anni ‘30 a Tripoli, in questa lettera si riferisce probabilmente ad una ragazza.

23 ottobre 1940

Aglié – 23-10.40 / XVIII

carissimi,

Ho ricevuto una lettera nella quale mi scrivevate tutti e poi una di mamma.

Mi dispiace che domenica non ho potuto venire. E’ sempre la solita musica.

Ora per domenica che viene ho di nuovo la promessa, ma ne faccio poco conto.

Se per sabato sera non mi vedete, non vengo, d’accordo?

Qui è qualche giorno che fa bel tempo, ma la mattina c’è sempre una tale frescura…

Ad Alpignano è press’a poco come qui credo: solo che qui, sulle montagne che si vedono ha nevicato molto basso.

Giorni or sono stavo per sistemarmi proprio bene senza dovere ringraziare l’affaticato zio Carlo1. Invece il destino mi perseguita, anziché essendo in merito per la mia condotta di buon militare, ci perdo lo stesso.

Era venuto l’ordine di mandare a Vercelli il soldato più istruito che s’intendeva di macchine da scrivere e di qualcosa di ciò che concerne di lavori d’ufficio. Era un posto da impiegato al deposito a Vercelli.

Sono andato alla prova in ufficio qui assieme ad altri due che non sapevano scrivere a macchina.

Ho dimostrato di essere il migliore, e avendogli proposto di mandare me, il maggiore disse: E’ sempre stato uno dei più bravi soldati, e poi è un elemento che voglio tenere a mia disposizione qui al gruppo perciò mandate un altro. Queste parole me le ha riferite il tenente della maggiorità.

Per me dovrebbe essere motivo d’orgoglio, ma ciò malgrado sono demoralizzato, perché non me ne va una bene, e mentre dovrei essere a posto per il mio buon comportamento, continuo a montare di servizio ogni tre giorni, in attesa di essere messo in ufficio qui. Ma quando?

Domenica sono stato qui, e credevo di vedervi arrivare, ma credo che presto verrò, o ci vedremo.

Se Wally potesse farmi ristampare a Torino quella fotografia colorata, ne vorrei due copie, che venendo a casa le pago.

Vi racconterò per cosa mi serve.

In attesa di riabbracciarvi,

Vostro Dino

Contraccambio saluti alla sig. Rosso

1 Zio di Dino